—Credo comprendere, padre, le vostre reticenze, gli disse: voi non volete mancare alla promessa fatta al duca moribondo, senza che ciò torni…. a profitto di Dio—non è così!
—Che intendete? chiese il monaco un po' confuso.
—Intendo che con una buona somma data a voi…. perchè…. l'adoperiate…. come crederete…. in servigio del Signore…. vi disfereste dei vostri scrupoli.
—No, Eccellenza! esclamò il benedettino con indignazione.
Don Francesco fece un gesto di vivissima impazienza.
—Osereste rifiutare? chiese con alterigia anche maggiore del solito.
—Ma io non devo, non posso mancare a' miei doveri!
In quell'istante il duca riflettè che il monaco non era presente quando donna Livia aveva dato alle fiamme la pergamena: pensò approfittare di tal circostanza.
—Del resto, disse quindi al religioso, voi non potete far nulla. Mio padre ha dovuto dirvi che sta in mia mano un atto importantissimo, indiscutibile, e che senza il mio assenso….
—È vero! mormorò il frate.