—Sì, è la figlia del marchese del Faro, morto da qualche tempo. Oh molto premeva a donna Livia il ritrovarvi!
Al nome di donna Livia del Faro, Camilla guardò l'ufficiale, che si era fatto pallidissimo.
«Ahimè, pensò, che sento! Cielo! ella è moglie del duca! di questo duca tanto orgoglioso!… E mi crederà sì basso, sì vile da reclamare, sapendo tutto ciò? Perchè non rimasi a Milano!… Insensato!… Oh! ma voglio giustificarmi, se credessi morire…. E mentre costoro parleranno al duca…. Alfine che può avvenire? La mia spada non è di quelle, che piegano…. Potessi trovare almeno la vecchia governante!… Se ella esiste, donna Livia non se ne sarà divisa….»
E senza badare a sua moglie, senza pensare alla sconvenienza, che stava per commettere, s'inchinò a donna Maria, ed escì, adducendo a scusa che un servo attendeva i suoi ordini.
Camilla gli guardò dietro con rabbia.
«Oh! pensò, chi mi avrebbe detto che qui dovevo trovare l'innamorata di Federico? Trovarla nella duchessa dell'Isola!… Ma egli crede che io tutto ignori!… Non gli ho mai parlato di quelle lettere, che trovai nella sua valigia mentre era ferito in mia casa….»
Uno strano silenzio regnava tra quelle donne….
Gabriella guardavasi attorno confusa; non sapeva che pensare….
Donna Maria cercava indovinare, ma non poteva…
In quel momento il principe ed il superiore si avvicinarono a loro.