Quindi volgendosi a questa:
—A quanto sembra, vostro marito l'ha salvata da qualche periglio, fu ferito per lei….
—Sì, e dall'altra lettera ciò appare più chiaramente.
—Date, date.
E la principessa lesse di nuovo:
«Federico,
»Ricevetti la lunga lettera di congedo, che mi faceste consegnare dall'amico vostro.
»Voi mi offrite rendermi la mia libertà, sciogliermi dall'impegno perchè temete che io mi penta, perchè paventate sempre la distanza, che, secondo voi, ci disgiunge.
»Approvo la vostra delicatezza, la lodo, ma giammai mancherò alla promessa che vi feci.
»Vi amo, Federico: dunque perchè temete?… Nessuno potrà mai forzarmi ad un altro nodo, che mi sarebbe odioso…. Non dubitate che io mi abbia a pentire: desidero esser felice e non nuove ricchezze.