—Ella, continuò il superiore, ha nella sua fisonomia il tipo degli Isola: rassomiglia a donna Rosalia vostra sorella in modo sì sorprendente che qui il principe e donna Maria sua sposa la credettero lei nei primi istanti.
—Donna Rosalia! oh che combinazione! esclamò il duca.
E con un impercettibile sorriso si rivolse al principe, che divenne di fuoco.
Veramente, disse tra sè il giovane, don Francesco è insopportabile; e se non fosse sì terribile spadaccino…. ma credo che la sua insolenza derivi da questo.
E come per prendersi una piccola vendetta:
—Alloggiano in casa mia questi vostri cugini, duca; e sono lietissimo di ospitarli; donna Maria pure.
—Ah si!
Me la pagherete entrambi, pensò don Francesco.
In quell'istante egli si conteneva a stento.
Si indirizzò nuovamente al superiore: