—Veglia qui presso, disse alla vecchia.

E fece un passo verso Federico.

L'ufficiale pallido, agitato le moveva incontro.

—Ohimè, donna Livia! ohimè, le disse, qual caso, quali avvenimenti!… Ah! che non posso nemmeno parlare!…

Ella fu di lui più forte, eppure aveva amato assai più!…

—Tutto è finito fra noi, Federico, gli rispose; dovete comprenderlo.

—Sì, donna Livia, lo comprendo, ed è soltanto per giustificarmi che cercai rivedervi; prima voglio dirvi che io credevo davvero morire a Lepanto, quando gravemente ferito consegnai a dal Pozzo quel vostro ricordo onde rendervi la libertà.

—Lo credo.

—E dopo, a che sarei ritornato? Vi avrei certamente trovata maritata…. Ora ciò che sopratutto mi preme dirvi, gli è che, sino all'arrivo del conte di San Giorgio a Milano, io ignorai la mia origine, e che non sapevo esser voi la moglie del duca dell'Isola, perchè altrimenti mai io avrei consentito a reclamare, quantunque mio padre me lo comandasse in una sua memoria…. Mi sarei ucciso prima!… Oh ditemi che neppure un istante mi credeste capace di tale viltà!…

—No certamente.