E donna Livia sospirò, quindi:

—Affrettatevi, affrettatevi….

E come involontariamente:

—Ma voi avete moglie, Federico? vi legaste ad altri, e non vi foste costretto….

L'ufficiale arrossì.

—Oh, disse, donna Livia! voi eravate perduta per me. La donna che sposai mi ebbe in sua casa ferito dopo Lepanto…. mi amava…. le dovevo molta riconoscenza: io non ebbi, lo confesso, il coraggio di rinunciare eternamente all'amore!…

La duchessa non rispose: pensò che un tal coraggio ella lo avrebbe avuto.

—Donna Livia, continuò l'ufficiale, non vi offendete, mai vi avrei riveduta…. però a voi ho pensato sempre…. Siete la donna, che amai sopra tutte…. Di voi serbai una memoria incantatrice….

—Tacete, tacete…. Ve lo dissi, tutto è finito…. Voi voleste vedermi per giustificarvi, ed io per ottenere da voi una promessa!

—Quale?