—Sì; ciò mi decise, benchè il duca abbia fama di essere la prima spada di Sicilia.

—L'esito di un duello tra due avversarj egualmente esperti è incerto sempre, osservò Camilla.

—Sì, comprendo; feci bene a non comunicare al duca i nostri sospetti…. D'altronde non avrebbe trovato vostro marito da donna Livia…. Ella è custodita con tanta gelosia!… Le sarebbe stato impossibile, se anche egli avesse tentato vederla, di riceverlo. Era correre incontro alla morte; per quanto ella sia originale, non la credo pazza a tal segno.

—E il duca riceverà presto la vostra lettera, principessa?

—Non so; nel palazzo di mio fratello una lettera passa per cento mani prima di giungere a lui…. D'altronde, quando gliel'ho inviata, sarà stato col principe e col superiore; gli verrà consegnata dopo.

—Se egli sa che sua moglie ha amato un guerriero veneziano, se ne conosce il nome, che dirà nell'udir pronunziare tal nome, o nel vederlo scritto?

—Credo si sentirà strozzare dalla collera…. Basterebbe questo per perdere la duchessa; ma la mia lettera colmerà la misura.

—Se tanto si adira, lascerà dunque soli il principe ed il superiore per correre da sua moglie?

—Oh! si conterrà in faccia loro; non lascerà scorgere il suo turbamento, dovesse averne poi un accesso di bile. Prima che umiliarsi, dar a ridere di lui, morrebbe lì…. Ma non sopporterà lo scorno… È così superbo!… Davvero sono curiosa vedere quanto accadrà… Desidero molto anche l'arrivo del cavaliere di Malta…. Gli si fece fare una bella figura!…

E donna Maria si alzò; fece qualche giro nella stanza, poi tornando al suo posto, e con un sorriso amichevole a Camilla: