—Da sì poco vi conosco, cugina, le disse; tante cose importanti avemmo a trattare, che non ebbi ancora il tempo di narrarvi come donna Livia istessa abbia distrutto l'atto, che diseredava il cavaliere dell'Isola e conteneva la di lui rinuncia.
—Che dite?
—Mio fratello voleva fosse serbato il silenzio, come anche quella carta….
—Se mio marito sapesse questo, troncherebbe ogni trattativa. Già di mala voglia, e soltanto per obbedire agli ordini di suo padre, si era deciso ad accettare ed a lasciar Milano…. Ma ora ne comprendo il motivo: temeva trovar qui questa donna Livia; paventava i suoi rimproveri….
—Infatti ei non fu un modello di fedeltà, disse sorridendo la principessa; e donna Livia deve trovarsi un po' burlata; ma vostro marito era sì giovane ancora…. si sa…. un militare, un così brillante cavaliere non poteva serbare eterna costanza come un pastore!… Perduta la vostra rivale, sarà forse possibile evitare un duello col duca, e potrete vivere sicura…. D'altronde non vi preferì egli a lei?…
Camilla non rispose; chè, se Federico l'aveva amata un tempo, ora ne sembrava alquanto annojato.
Ed ella, cosa strana in una donna di tal carattere, soffriva crudelmente della trascuratezza dell'ufficiale; tanto crudelmente che, prima di vederlo amare un'altra e divenire per lei affatto indifferente, preferiva farlo uccidere dal duca.
—E questa vostra cognata, mia cugina, che donna è? le chiese poi donna Maria.
Certo, parlare della povera Gabriella non poteva piacere molto a
Camilla; ma interrogata, dovette rispondere:
—È una buona giovane, disse, semplice, semplice; capite, principessa….