—Sì; ho veduto qualche suo scritto, balbettò egli.

—Tenete allora.

Il conte un po' tremante prese la lettera, che gli stendeva la giovane principessa.

Riconobbe tosto i caratteri di donna Livia…. Eppure si chiese se i suoi occhi non l'ingannassero.

Rimase atterrato. Lesse con un solo sguardo prima; indi volle accertarsi ancora…. Non potè profferir parola.

—Ah! disse donna Maria; vi ho io ingannato?

Il cavaliere richiamò la sua ragione, la sua calma.

—Ingannato, rispose, nel farmi supporre che la duchessa mi avesse inviato a cercare il cavaliere dell'Isola, sapendo che egli aveva assunto il nome di Chiarofonte…. Sì, ingannato in questo, lo giurerei.

Donna Maria provò un vivo movimento di collera, di dispetto.

—Neghereste voi ch'ella lo ha amato? chiese con crudele ironia.
Questa lettera non è della duchessa?