Ah bisogna che gliela invii quella lettera! pensò.

E lasciò la sala precipitosamente, dicendo a Camilla.

—Attendetemi.

E subito, dopo averla suggellata nel vicino gabinetto, consegnava al cameriere del duca la lettera di donna Livia, mostrata poco prima al conte.

Poi rientrò quasi vergognosa.

—Ma così? chiese Camilla.

—Che volete che io dica? mormorò finalmente con un certo sdegno aristocratico, che sapeva prendere benissimo e che sperava dovesse imbarazzare Camilla. Il duca sapeva che donna Livia aveva amato vostro marito; sapeva che il conte ne era andato in traccia, e che ella non poteva sospettare esser egli figlio del cavaliere dell'Isola…. Sapeva tutto, a quanto ne dice.

Il tuono glaciale di donna Maria sconcertò un istante Camilla; ma la sconcertò per poco.

Ed ella pure con alterigia:

—Ma qualunque ne sia il contenuto, lasciate che io veda quella lettera, principessa.