Ed intanto quel rumore andava avvicinandosi sempre più… Ella attendeva con un'agitazione piena di ansietà…. Ah! pensava, se fosse il principe che, sapendomi a questo castello, venisse qui per vedermi nascostamente, parlarmi lungi da donna Maria, rassicurarmi!…

E se la notte non lo avesse vietato, si sarebbe potuto vedere un vivissimo rossore animare le sue guance abitualmente scolorite.

Ma era illusione la sua, e durò poco.

Quel rumore, che tanto l'aveva scossa, era già cessato.

Certamente qualche cavaliere era passato nelle vicinanze, poi sì era allontanalo.

Donna Rosalia sospirando rinchiuse allora la finestra ed andò a sedere dinanzi al camino.

Intanto un cavaliere grande, coperto da un ampio mantello, sotto al quale scorgevasi appena la spada, si avanzava a piedi, leggermente, verso il castello, per una stradicciuola remota che metteva alla porta rustica del fabbricato.

Era il duca.

Un servo, che certo lo aspettava da qualche tempo, gli mosse incontro.
Non parlò, ed attese.

—Conducimi all'istante nel luogo ove sai, mormorò don Francesco.