Donna Maria e la dalmatina avevano davvero fatto qualche assegnamento su Dal Pozzo sino dal primo istante in cui si erano avvenute in lui. Pensando che egli doveva essere quell'amico, a cui accennava donna Livia in uno de' suoi fogli, si erano lusingate di potersene servire destramente onde condurre Federico a qualche insano tentativo per riavvicinarsi, non fosse che una volta, a donna Livia.

Ma le loro speranze su Dal Pozzo essendo andate deluse, pensarono ad altro per perdere la duchessa.

Bisognava decidersi senza indugio.

E dopo quei pochi giorni di riposo, di tregua, sole nel gabinetto della principessa, se lo ripetevano.

Gabriella dava loro pochissimo imbarazzo. Stava nella sua stanza non meno volentieri di quanto esse ve la lasciassero.

Non ne esciva che per il pranzo e la cena, e per recarsi la mattina in chiesa accompagnata da una camerista.

—Dunque, diceva donna Maria alla dalmatina, sembra anche a voi il meglio?

—Sì, rispose Camilla.

—La riuscita vi par sicura, n'è vero?

—Sicurissima.