—Il progetto è un po' audace, disse esitante la bella principessa, che alle volte chiedevasi se non si porrebbe per avventura in troppo serii impicci.
—Non ve n'è altro.
—Sì, sì.
—Se non l'adottiamo, riprese Camilla con una freddezza glaciale, la duchessa escirà non solo illesa dai perigli corsi, ma ne escirà coll'amore del duca, la stima del cavaliere dì Malta e l'ammirazione di mio marito…. Ed a noi rimarrà l'onta di aver tentato perdere una donna superiore, come la chiama il conte…. Presto ogni cosa, credetelo, sarà scoperta…. E tale onta, tale accusa a me la getterà in viso mio marito ed a voi, principessa, il duca vostro fratello ed il cavaliere di Malta, che presto parlerà…. E donna Livia? Ci compiangerà col duca: compatirà col conte ai nostri sentimenti bassi, volgari…. oh me l'attendo!…
Donna Maria si alzò.
—Non sarà mai! esclamò con fuoco. Vi ho già detto, signora, che non ho d'uopo d'incitamenti: che nessuno potrà dire d'avermi impunemente offesa.
—Ed io vi ripeto che non ne dubito; ma siccome mostraste temere che il progetto fosso troppo audace….
—Non lo temo più. Ah! mi sembra vedere il duca sprezzante, ironico!… Udire il cavaliere insultarmi!… No, no; mi decido….
—Bene!
—Domani dunque!