Infatti il tempo di una confessione ordinaria era già spirato da un pezzo.

Perchè mai quella durava sì a lungo?

Don Francesco e le sue sorelle se lo chiedevano forse tacitamente, ma non iscambiavano le loro riflessioni.

Finalmente la porta si aprì, ed il padre benedettino disse con agitazione:

—Non vi è tempo da perdere. Il duca vi attende: io tornerò fra breve.

Ed escì.

I figli del duca entrarono tosto nella camera di lui.

Donna Rosalia sola sembrava comprendere quanto quell'istante avesse di terribile: l'indifferenza si leggeva sul volto degli altri.

Certo, malgrado il turbamento del frate, credevano si trattasse soltanto di un addio supremo, e compivano quest'atto come una formalità.

Quando il vecchio duca vide i suoi figli, tentò rizzarsi, e con voce tronca disse loro: