—Avvicinatevi tutti ed ascoltate.
Essi obbedirono.
Il morente sembrava agitatissimo. La più viva ansietà era dipinta sul suo volto livido e contraffatto. Egli parve riunire tutte le sue forze: indi, prendendo la destra di suo figlio e stringendogliela:
—Devo chiedervi molto, don Francesco, gli disse: un sacrificio: ma spero che voi me lo farete.
Don Francesco lo guardò sorpreso.
—Devo palesarvi, continuò l'ammalato, ciò che ho palesato ora al confessore: un segreto importantissimo, che riguarda la nostra famiglia.
—Un segreto! esclamarono attoniti i figli.
—Sì: ma non ho tempo da perdere: udite, udite! Io aveva un fratello, il sapete, figlio della seconda moglie di mio padre, il cavaliere dell'Isola, che tutti credono morto.
—Come, egli esiste forse? chiese don Francesco accigliato.
—Non lo so: lasciatemi continuare. Mio padre lo prediligeva: lo preferiva di gran lunga a me suo primogenito…. Io lo odiava…. ed avrei voluto….