Era il duca, che, dopo aver lasciato la carrozza appena fuori del palazzo, ordinando al cocchiere di continuare la via, era rientrato da una porta segreta. Si era posto, non veduto da alcuno, in osservazione.
Vide entrare Federico.
Ah! mormorò, quale ardire!… E questa volta era ben deciso ad ucciderlo nelle stanze di donna Livia ed a punire questa, se lo ricevesse….
Attese immobile.
Intanto Federico chiedeva ad un servo di voler parlare alla duchessa.
—Non riceve alcuno, illustrissimo, gli fu risposto. Ella stessa fece dare quest'ordine da qualche istante appena.
L'ufficiale si allontanò subito.
Non era rimasto nell'atrio del palazzo che un momento; pure al duca quel momento era sembrato un'ora.
Respirò nel veder escire colui, che riteneva colpevole d'un tentativo audace; e quindi pensò andare da donna Livia a sciogliersi dal suo impegno, perchè l'ufficiale aveva mancato alla sua parola.
Vedendo che io non lo provocai, ne dedusse certo che io lo temo.