—Sì.

—Ebbene?

—Ebbene io non posso più mantenervi la mia promessa; e prima di farmi rendere ragione della sua audacia, sono venuto a dirvi tutto.

Ohimè! pensò donna Livia, siamo da capo.

—Guardate, continuò egli, ecco una lettera di donna Maria, dalla quale appare chiaramente che quell'indegno manca di rispetto a voi e si ride di me.

E le consegnò la lettera.

Donna Livia la lesse; indi:

—Egli non è colpevole, disse.

—Come?

—Fu ingannato, lo giurerei. Guardate questo biglietto, che ho ricevuto da poco tempo, e nel quale a nome suo mi si chiedeva un abboccamento. Non lo distrussi ancora; i caratteri non sono suoi.