—Non ho bisogno di prove, gli disse, per considerare l'onore di mia moglie, come il mio, miei gl'insulti che a lei si fanno.
Certo voi, come sempre, non misuraste le vostre parole. Voi parlaste ingannato e senza riflettere, ne sono sicuro, poichè è impossibile abbiate inteso offendere donna Maria in modo sì sconveniente.
—Eppure è questo che io intesi appunto, rispose freddamente don
Francesco.
—Allora credo sarete disposto a rendermi ragione delle insolenze, che vi permetteste in casa mia.
—Subito, se non me la chiedevate, ve l'avrei offerta io stesso.
Il principe era commosso, ma non poteva tollerare più a lungo.
—Andiamo, disse con accento breve, andiamo tosto in giardino.
—Vi seguo.
—Oh! esclamò la principessa fremente di collera, donna Livia mi odia, e voi le prometteste la vendetta.
—Donna Livia, disse il duca arrestandosi un istante, voleva perdonarvi, mi supplicò a farlo; è l'unico torto ch'ella abbia avuto.