In quel momento la porta si aprì.

Era Federico, che, appena udita la morte del principe, indovinando che il suo biglietto alla duchessa ne era stato causa, veniva stordito, confuso, voleva partire all'istante.

Marco disperato, Camilla avvilita, Gabriella morta!

Ah! per quanto male immaginasse, non avrebbe mai aspettato di vedere un sì terribile quadro!

—Marco, sussurrò Camilla, Marco tacete! Non mi accusate innanzi a lui. Io non avrei ucciso Gabriella, se ella non avesse salvato la mia rivale!…

Ma Marco non l'ascoltò.

E volgendosi all'ufficiale, che non poteva profferire un accento:

—Vostra moglie, gli disse, è un'avvelenatrice. Uccise già una sua vecchia governante a Venezia, perchè certo conosceva tutti i suoi segreti, ed ora avvelenò Gabriella per punirla di aver salvato la sua rivale.

—Donna Livia! la duchessa! esclamò l'ufficiale rabbrividendo….

—Voi lo saprete chi è!