Lo sconosciuto entrò; era Marco.
S'avanzò nella stanza. S'avvide della sua antica fidanzata e di
Camilla….
Mise un grido.
Oh! esclamò, è troppo tardi!… Costei era qui! Ed ella è già morta!
Per un istante il dolore gl'impedì continuare, ma presto si superò; ed avvicinandosi a Camilla la scosse, come se avesse voluto svellerla dalla terra, estirparnela, come se ne estirpa una pianta malefica.
Ella non osò parlar subito. Finalmente:
—Non l'ho uccisa io! disse.
—Sì che l'hai uccisa! Infame! Guarda, guarda quelle lividure!…
L'uccidesti come quella tua vecchia governante a Venezia….
Ah egli sapeva!…
—Tutto io so, continuava egli; avevo consigliato Gabriella a diffidare; come mai si lasciò trascinare a seguirti?