Camilla alzò gli occhi sul duca, quel duca, di cui si era tanto occupata, e che non aveva veduto ancora. Rabbrividì.
—Signora, cominciò egli, vostro marito assumerà domani il nome di suo padre, il mio: dovete saperlo.
Quell'esordio parve oscuro a Marco.
—Comprendete, continuava don Francesco, che prima voi dovete essere morta.
Il veneziano comprese e si tranquillizzò.
Camilla taceva.
—Spero, proseguì freddamente il duca, che sarete, signora, abbastanza coraggiosa perchè nessuno sia forzato a versare il vostro sangue.
—Ecco, esclamò Marco, ecco il veleno, col quale assassinò sua cognata.
E consegnò al duca la fiala, che sin dal primo momento egli aveva scorto su di un tavolino, vicino a Gabriella.
Ah! era forse quello destinato per donna Livia, pensò il duca prendendola.