Donna Maria rimase un istante attonita. Gabriella era morta! Camilla l'aveva uccisa perchè aveva salvato donna Livia! Ed il duca parlava di generosità!… Egli!…

—Sì, continuava don Francesco, ha salvato la duchessa, che voi, infame, odiaste sempre con tanto furore! Che vi fece ella mai?

—Che mi fece? sempre mi abborrì! ma perchè è di me più astuta, dissimulò quell'odio, mentre io non ho mascherato il mio! Persino nel giorno del mio matrimonio ella tentò pormi in disgrazia del principe, a cui parlò a lungo in segreto per questo…. Voi pure la vedeste!…

—V'ingannate! fu egli che volle parlarle per aver notizie di donna
Rosalia.

—Oh nol credo!

—Sì, le chiese di donna Rosalia, di cui si era preso giuoco, di donna Rosalia, che vi lasciai sacrificare, grazie a quel segreto, il sapete!… Voi vedete che io non m'adiro, perchè la vendetta non può sfuggirmi.

La principessa rabbrividì; ma come sempre richiamò la sua audacia, e:

—Quale diritto avete voi? Non vi basta avermi ucciso il marito dopo due mesi di matrimonio?

—Vostro marito! voglio che lo rimpiangiate davvero! Che amaramente vi pentiate d'aver giuocato la sua vita ed il vostro avvenire con una temerità incredibile, con una temerità che maledirete!

E le si avvicinò,