—No, poichè sapevo che l'amate al punto da….
Donna Maria aveva detto ciò con qualche ironia, trasportata dalla sua animosità per la duchessa, involontariamente fors'anche.
Don Francesco l'interruppe.
—Vi avverto, donna Maria, le disse alterato, che non sono disposto a tollerare la menoma celia, per quanto velata essa sia.
La giovane si era fatta pallida, ma si rimise tosto.
—Credeva parlando così, disse, giustificarmi, rispondere alle vostre domande.
Ella aspettavasi che suo fratello le dicesse da un momento all'altro il motivo pel quale il cavaliere si era recato al castello, motivo che ella credeva conoscere; ma così non fu: gliene increbbe assai, perchè aveva stabilito valersene ad ottenere l'assenso alle sue nozze col principe.
—No, riprese il duca: voi non credeste rispondere alle mie domande, asserendo tenervi certa che io non avrei dubitato di donna Livia. Voi pensate tutto all'opposto. Credete voi che io non vi conosca?
E si arrestò, volendo giudicare dell'effetto che farebbero queste sue parole.
Ma donna Maria seppe questa volta contenersi mirabilmente e credette dover metter mano senz'altro all'ultimo colpo, cioè al segreto del padre.