—Poco fa mi sembraste non prestar fede alle mie parole… ed io….
—Donna Maria, disse il duca cangiando tuono, non voglio più udirvi parlare dei vostri indegni sospetti. Spiegatevi…. Voi mi avete offeso, gravemente offeso calunniando la duchessa, il sapete: e sapete altresì che, se vi perdono, è soltanto a condizione che il segreto di famiglia non venga mai svelato da voi. Lasciate ogni reticenza: che volete da me?
E la guardò attentamente.
Donna Maria, sorpresa da quel cangiamento, rimase sulle prime un po' stordita. Perchè don Francesco non le aveva parlato così a dirittura? Se sapeva quanto doveva chiedergli, ed ei lo sapeva certamente…. Era dunque per non darle la soddisfazione di confessare che era stato al castello?… Ma, qualunque fosse la causa che lo avesse guidato, ella comprendeva che era risoluto a comperare il suo silenzio… E senza occuparsi maggiormente a spiegare a sè stessa ciò che vi era di strano nel procedere del duca, rispose quasi subito:
—Voglio chiedervi non disponiate di me senza consultarmi, e non diversamente di quanto contava fare nostro padre.
—Nostro padre pensava maritarvi, disse affrettatamente il duca, che voleva finirla…. Comprendo: voi volete che vi pensi anch'io…. Infatti, siete nata pel mondo voi….
Egli sorrise sarcasticamente, passando le dita nei suoi folti baffi neri.
Ma donna Maria non si spaventò di quel contegno: provò per altro un vivissimo senso di dispetto nel pensare che don Francesco, il quale sembrava farsi un piacere d'umiliar tutti, ed a cui per allora ella era soggetta, aveva potuto perdonare a donna Livia, che ella odiava, la distruzione della pergamena; sdegnarsi, soffrire delle offese fatte a colei.
Ma perchè invidierebbe la duchessa? Fra poco non l'attendava forse un eguale destino? Migliore anzi: perchè ella comprendeva bene che donna Livia non era felice…. Non avrebbe ella presto uno sposo che l'amerebbe quanto il duca amava sua moglie, e che di più le sarebbe facile dominare, perchè nè orgoglioso, nè ostinato?
Scacciò dunque quel movimento di rabbia, e rispose tranquillamente al duca: