—Come! io che me lo figuravo con una tonaca e una barba lunga; allora non c'è nessuna novità.
—Un vero eremita dovrebbe essere quasi un selvaggio, una persona che vive soltanto colla natura e mangia solo i frutti della terra; ora è cambiato anche questo, ci sono degli uomini che vivono solitari, ma a patto di scendere ogni tanto al villaggio quando sono stanchi della solitudine, e forse stanno soli perchè sono d'un carattere così bisbetico che non vanno d'accordo col loro simili,—disse Damiati;—ma ecco l'eremita.
Infatti un uomo veniva incontro a loro e chiedeva se volessero vedere la chiesa.
I ragazzi lo guardavano con curiosità e gli chiesero se non s'annoiasse di star sempre lassù solo. Egli disse che non aveva bisogno di nessuno; gli domandarono la sua età e la ragione per cui si fosse ritirato in quella solitudine, ma non volle dir nulla, e visto ch'essi avevano levato le provviste dai loro involti, s'offerse di portare dei sedili e dei piatti perchè potessero mangiare comodamente all'ombra delle piante.
Prima di tutto si misero a mangiare, perchè l'aria fresca della mattina aveva aguzzato il loro appetito, e divoravano la carne, le uova sode e le altre provviste che avevano recato, come se fossero bestie affamate.
—Bisogna lasciar qualche cosa per l'eremita,—disse Mario.
—Ma io ho fame,—rispose Carlo.
—Non ci pensate,—disse Damiati,—al caso gli lasceremo qualche moneta;—poi fece loro ammirare il bellissimo paesaggio che si vedeva da quel posto: di faccia una fila di colline verdeggianti intersecato da strade che formavano delle righe bianche, poi giù una valle sparsa di paeselli con un torrente che scendendo dallo montagne l'attraversava e sul quale stavano in certi punti sospesi dei ponticelli pittoreschi.
—Bello!—diceva Mario,—come mi piacerebbe dipingere questo quadro, ma quando sarò più grande lo farò. Senta, professore, dica al babbo ed a Maria che mi facciano studiare la pittura.
—Se avrai una vera inclinazione, lo faranno certo, ma intanto devi cercare da te stesso di esercitare l'occhio a cogliere il vero; prova a ritrarre quel paesaggio e ne vedrai la difficoltà. Si fa presto a dire voglio essere un artista, o voglio essere un eroe, come dice tuo fratello, anzi a questo mondo tutti vorrebbero essere qualche gran cosa, tutti hanno grandi aspirazioni, ma pochissimi riescono ad uscire dalla mediocrità. Sentite, ragazzi, ora siete giovani e dovete pensare a faticare e a lavorare molto, e forse dopo potrete avere il premio che sperate.