La donna diede in un sospiro più forte sentendo nominare l'altro figliuolo e disse:
—Se almeno me lo avessero lasciato, non si correrebbe il pericolo di morire di fame, oppure se mi sentissi bene, qualche cosa potrei fare, ma invece me lo mandano soldato ora che avevo più bisogno di lui.
—Ci sono io,—disse Antonio.
—Che cosa vuoi fare tu che sei ancora bambino?
—Ho dodici anni e sono forte, cercherò del lavoro e l'ho promesso
anche a Francesco.
—A proposito, che cosa ti ha detto prima di partire?—chiese la
donna.
—Nulla! che cercassi del lavoro, anzi scendo al villaggio per vedere
se trovo da fare qualche cosa.
Così dicendo uscì, e mentre scendeva la montagna erta e sdrucciolevole per la neve caduta, andava pensando a quello che gli avea detto appunto Francesco prima di partire pel reggimento.
Egli era vissuto fino a quel giorno senza crucci, andando alla scuola, e i giorni di vacanza giocando cogli amici. Avea spesso fatto qualche piccolo servizio al fratello o alla mamma, e all'ora consueta trovava in casa un boccone da mangiare, che, per quanto fosse semplice, gli facea l'effetto di un cibo squisito, ed era vissuto tranquillo e felice come un uccellino.
Ma quella mattina, dopo il discorso fattogli dal fratello, si sentiva trasformato, i suoi pensieri non erano più tanto allegri e gli pareva d'esser già un uomo col peso d'una grande responsabilità.