E si contentarono di far ancora un po' di chiacchiere finchè Mario terminava una vignetta dove pretendeva d'aver rappresentato la rivoluzione del quarant'otto con bombe, barricate e una tal confusione nella quale non si poteva raccapezzare nulla, tanto che anche il futuro artista dovette concludere che i quadri storici non erano il suo forte.

IL PROCACCIA.

Angiolina era andata a prendere il manoscritto e l'avea posto davanti a Maria, mentre tutti gli altri stavano intorno alla tavola attenti ad ascoltarla.

—Quest'oggi—disse Maria—è una storia molto semplice, e forse dopo i fatti eroici di ieri sera non riuscirà ad interessarvi; procurerò di esser breve.—E preso il manoscritto incominciò:

Siamo in un tugurio sopra una montagna; intorno, delle praterie, verdi l'estate, e l'inverno coperte di neve, delle cime aguzze di monti con boschi di abeti neri e di tratto in tratto qualche capanna, qualche casolare, in mezzo a quella solitudine

In una camera povera, affumicata e quasi spoglia, se ne sta rannicchiata accanto al fuoco una donna dall'aspetto macilento e tremante dal freddo.

Un ragazzo entra portando un fascio di legna.

—Ecco, mamma, della legna per riscaldarci.

—Se bastasse!—disse la Maddalena con un sospiro,—ma bisogna mangiare,

—Abbiamo ancora della farina,—rispose il ragazzo che si chiamava Antonio,—poi Francesco m'ha lasciato i suoi quattrini prima di partire.