Egli si sentiva la voglia di andarsene solo, lontano, per non sentir più quei rimproveri che sapeva di non meritare; ma poi pensava che senza di lui la sua mamma sarebbe morta di fame e rimaneva.

Pochi ragazzi avrebbero avuto tanta pazienza di sopportare i rimproveri e le ire di quella donna, divenuta quasi pazza dal dolore; ma egli si rammentava le raccomandazioni di Francesco e continuava a lavorare per lei, a curarla quand'era ammalata ed a sopportare pazientemente le sue sfuriate.

E quando un giorno la trovò morta nel suo letto e non lo sgridò più, egli si sentì un groppo alla gola e pianse d'esser rimasto solo al mondo.

Egli continuò a girare quei monti, ma triste, senza parlar mai, con
un'idea fissa nel capo: di andar soldato in Africa e di uccidere Ras
Alula per vendicare il fratello.

Questa storia aveva interessato molto Carlo, il quale diceva che, sebbene non avesse da vendicare nessuno, sarebbe andato anche lui assieme ad Antonio in Africa, tanto per andare alla guerra.

E Mario alla vignetta che rappresentava Antonio che saliva la montagna sepolto sotto una quantità di pacchi e d'involti, ne aggiunse un'altra, che rappresentava Carlo, il quale, appena incontrato un africano, fuggiva a gambe levate come se avesse veduto il diavolo.

LA FIERA.

La mattina, mentre Maria colle sorelle ed Angiolina attendevano alle faccende domestiche, i ragazzi solevano fare una passeggiata fino al villaggio.

Un giorno ritornarono tutti animati, allegri, raccontando che nei giorni seguenti ci doveva essere la fiera del villaggio: avevano letti gli avvisi che promettevano feste, fuochi e luminarie: poi in piazza incominciavano già a piantar banchi, baracche, per mostrare fenomeni viventi, un teatro di burattini, una giostra e tante altre cose; doveva proprio essere una vera baldoria, ed essi erano contenti pensando di approfittare di tutti quei divertimenti.

Maria disse chiaro e tondo che non li avrebbe lasciati andare a divertirsi se prima non avessero dedicato qualche ora allo studio, perchè ci doveva esser tempo per tutto e che non pensassero di starsene in piazza tutto il giorno.