Carlo ed Elisa non volevano intendere quelle ragioni, e replicarono che durante la fiera volevano far festa, come tutti quelli del villaggio, e facevano progetti di divertirsi, d'assistere a quegli spettacoli, e già, prima del tempo, cominciavano a distogliere la mente dallo studio. Maria con quei due ragazzi pigri ed insubordinati si sentiva scoraggiata e avvilita nella sua impotenza di renderli ubbidienti.

Guai se gli altri non l'avessero compensata delle sue fatiche colla loro dolcezza di carattere e colla loro ubbidienza! Specialmente Giannina la rendeva contenta cercando d'imitare l'Angiolina, la quale era una perfetta massaia e una ragazza ben educata e piena di cuore.

Maria era sempre più contenta d'aver invitata l'Angiolina, perchè colla sua operosità dava il buon esempio alle altre. Essa la mattina si alzava prima di tutti, e dopo aver dato aria alla camera ed essersi lavata e pettinata, rifaceva il suo letto ed anche quello di Elisa, la quale non finiva mai di star allo specchio a ravviarsi i capelli, e non le parea vero d'avere un'amica che facesse anche la sua parte di lavoro.

—Come sei buona!—le diceva,—ma che non sappia Maria che sei tu quella che metti in ordine la camera, altrimenti mi sgrida.

—Mi piace tanto, mi fa tanto bene questo moto, diceva l'Angiola; e intanto andava di qua e di là a spolverare i mobili, e quando aveva finito scendeva per dare una mano a Maria e alla donna di servizio.

Poi si mettevano tutte a lavorare, e quel giorno appunto dovevano terminare di orlare delle lenzuola, e ci si misero tutte e tre con molta assiduità per restare libere pei giorni di fiera. Angiolina rimpiangeva la macchina da cucire della sua mamma, ma la Maria diceva che aveva piacere che le sorelle s'avvezzassero a cucire a mano; esercitavano così la pazienza, stavano tranquille e potevano chiacchierare.

—Le macchine,—disse,—vanno bene quando c'è fretta, ma forse sono una delle ragioni per cui le donne al giorno d'oggi sono tanto nervose, non dico per te, Angiolina che sei un'eccezione; ma mi pare più sano raccogliersi intorno al tavolino e stare assieme a discorrere. Guardate come sta bene Giannina, orlando il suo fazzoletto.—Infatti quella bimba lavorava con una grazia che faceva venir voglia di baciarla.

Mario si annoiava quando le ragazze lavoravano, e andava a tirar loro le trecce e non le lasciava un momento in pace.

—Bada che domani non ti conduco alla fiera,—disse Maria,—se non stai tranquillo.

—M'annoio,—disse Mario.