Il suo sogno era di poter a furia di abilità e di economia far godere alla famiglia una vita agiata, ed il suo scopo, veder bene avviati i ragazzi.
Essa avea fatto in cuor suo intera rinuncia dei suoi desiderii e delle sue aspirazioni, per consacrarsi interamente al benessere della famiglia.
La mattina s'alzava prima di tutti, e dopo aver dato ai fratelli una bella ciotola di latte, li mandava a scuola mettendo nel loro paniere qualche cosa per la merenda, affinchè potessero aspettare tranquillamente l'ora del pranzo.
Eppure per quel po' di merenda bisognava vedere come la facevano stizzire!
Elisa era spesso imbronciata di dover portare soltanto pane e burro o un po' di cacio, mentre molte compagne avevano nel paniere prosciutto, arrosto, biscotto ed altre leccornie; a Carlo non bastava mai nulla, avrebbe voluto una porzione da lupo. Mario invece, nella sua sbadataggine, era capace di dimenticare a casa la merenda; meno male che Vittorio era sempre contento e Giannina divideva spesso il suo companatico colle compagne che portavano alla scuola pane solo.
Spesso a Maria venivano le lagrime agli occhi per la sua impotenza a tener tranquilli i ragazzi, per l'impossibilità di vederli contenti; però al babbo non diceva nulla per non tormentarlo, egli avea già abbastanza pensieri pel capo; ed essa tenea tutto dentro di sè, ma qualche volta non ne poteva più e si sentiva affranta e scoraggiata.
Godeva un po' di tranquillità sol quando i fratellini erano alla scuola; allora si sedeva a rattoppare i loro vestiti, a rammendare la biancheria, faceva calcoli colla sua testolina per vedere di fare delle economie, sempre preoccupata del loro benessere.
Uno dei pensieri che rallegrava le sue ore di solitudine era di poter condurre in campagna i fratelli a passar le vacanze. Era una sorpresa che preparava loro fra pochi giorni, un sogno che stava sul punto di realizzare.
Parecchi anni prima, un vecchio zio avea lasciato loro in eredità un casolare di campagna presso il villaggio di M….
Era modestissimo e composto in tutto di sette stanze con davanti un pezzo di terra circondato da un muricciuolo. Non vi avevano mai abitato, perchè colla mamma, spesso ammalata, quella casa mancava di comodità ed era tanto lontana dal villaggio, che prima di poter aver medico e medicine c'era tempo di morire.