Mario mostrò un foglio di disegni che fecero rider tutti.
Rappresentavano il teatro delle scimmie, e le scimmie eravamo noi:
Elisa che voleva imitare la signorina Guerini, Carlo il ragazzo
Guerini, io la Maria, la Giannina volea imitar me; insomma tutti
scimmie, e sopra scrisse: Impressioni della fiera.
Veramente nel programma non c'era un cómpito di disegno, ma si rise e
glielo hanno passato per buono.
Mi sono dimenticata nella mia descrizione di parlarti di un ciarlatano che ci fece molto divertire, e siccome Vittorio lo descrisse nel suo componimento, così te lo mando perchè tu ti possa formare un'idea esatta del modo con cui abbiamo passato questi giorni. Addio, e un bel bacio._
RICORDI DELLA FIERA (dal taccuino di Vittorio)
IL CIARLATANO.
Dove sono? Chi fu il mago che ha trasformato il mio villaggio? Forse siamo di carnevale? Che frastuono! Che baraonda! Ma è pur bella qualche volta un po' di confusione!
Ed io godo in questi giorni di fiera appunto perchè durano poco.
Mio Dio, che strepito!
—Signorine, vengano a comperare! novantanove centesimi al pezzo, guardino che bella roba.