— Non ho nelle mani il gioiello rivelatore?
— E ritornerai subito? Bada, starò coll'orologio in mano.
Fania lo rassicurò, come sapeva fare quando voleva esser gentile, e il giorno dopo tutta contenta andò col gioiello rivelatore ad incontrare il cugino.
Appena la vide, egli le si avvicinò sorridente e le disse:
— Vieni a casa mia quest'oggi?
— Ti pare? Ho invece molta fretta; figurati che devo andare dalla sarta.
— Almeno verrai a prendere un bicchierino di vermouth.
— Ma in fretta, ti concedo cinque minuti.
Quando furono nella prima pasticceria che trovarono sulla loro strada, essa disse:
— Figurati, mi annoia molto andar dalla sarta, dovermi svestire, con tanti impicci che abbiamo noi signore. Anzi vorresti tenermi questo gingillo? — disse staccandosi il porta fortuna, — mi preme molto e noi, quando si prova un vestito, si ha la testa tanto occupata e si dimentica facilmente i nostri oggetti; ho perduto una spilla l'altra settimana.