— Se non vuoi altro, anzi! sarò felice di aver qualche cosa di tuo sulla mia persona.

— Ecco qui, attaccato alla catenella dell'orologio, pare una medaglia, sta bene; domani me lo restituisci, non è vero?

— Ti do la mia parola.

— Sai, è un regalo di mio marito, poi porta fortuna.

— Se intanto oggi mi portasse centomila lire, bada che non te lo renderei più.

— Hai sempre voglia di scherzare, ma scappo, altrimenti perdo il mio turno: a rivederci domani.

E via difilata a casa tutta lieta, pensando alla burla che faceva al cugino, e disse al marito:

— Dimmi brava; vedi come sono tornata presto, nemmeno mezz'ora sono stata. E domani devo fare lo stesso per riprendermi il gioiello; ti prometto che ritornerò presto.

— Domani sarai spinta dalla curiosità di sapere, non ho bisogno di farti raccomandazioni.

Ma il giorno dopo quando Fania andò ad incontrare il cugino e gli chiese il suo gingillo, egli le rispose: