— No, gli scriverò io.

— Sì, subito, con preghiera di consegnare al latore il porta fortuna, — disse Fania, — e se non vuol darlo?

— Se vuol tenerlo in ostaggio perchè tu vada a prenderlo, diremo al mio aiutante di portare il meccanismo interno perchè io devo introdurvi un'innovazione.... Già è quello che ti preme, l'involucro glielo lascieremo per ricordo.

— È naturale, non vado certo a prendermelo.

Così fecero e il messaggero non portò il gioiello, ma il meccanismo interno.


Fania era impaziente di mettere nel gramofono il disco pieno di segni cabalistici.

E, messo a posto il disco, stettero intenti ad ascoltare.

Prima Fania sentì la propria voce quando pregava Giacomino di tenerle il gingillo.