— Non c'è bisogno: che cosa t'importa di lui, se non vuoi vederlo? Non ti basto io?
— Sì, sì, caro Cristoforo, tu sei buono, e poi sei non un mago, ma un genio; ti ammiro; ma voglio dir qualche cosa a Giacomino, altrimenti scoppio. Ho trovato, lo chiamo al telefono.
Drin, drin, drin.
— Pronti.
— Giacomino.
— Sono io.
— Sono Fania. Ti lascio l'involucro del porta fortuna per memoria, perchè non ci rivedremo mai più.
— Come! non verrai nemmeno a passeggio?
— No, sono troppo sciocchina, insipida; resto col Mago Merlino che mi apprezza meglio di te.