— Siate benedetti, — disse la vecchia, tirandoli a sè colla mano sana. — Qui, — disse, — qui alla luce, Lodovico, voglio vederti bene, hai gli stessi occhi della tua mamma, sono contenta, e poi mi rallegro del tuo ingegno, e anche della tua sposa. — E sì dicendo la fece sedere vicino a lei e la baciò sulla fronte.
— Mi dispiace, — disse poi con un sospiro, — che mi trovate in questo stato; qualche anno fa ero vispa come se avessi vent'anni.
— Ma guarirà, — disse Valentina.
— Dite davvero! — esclamò la vecchia con un lampo negli occhi. — Siete medichessa e dovete sapere se si può guarire da queste malattie.
Valentina ebbe timore d'aver fatto sorgere una speranza fallace, e soggiunse:
— Forse, migliorare certo, vedremo, non bisogna mai disperare; se permette, ora andiamo a prender possesso delle nostre stanze; ritorneremo questa sera.
— Se voleste dividere il nostro pranzo modesto.... — disse la vecchia.
— Grazie, — rispose Lodovico, — ma abbiamo le nostre abitudini come voi avrete le vostre, e preferiamo esser liberi, anche per conoscere la città. Verremo dopo pranzo, staremo spesso insieme, e diventeremo amici, non è vero? Intanto se volete guidarci nel nostro appartamento!
— È qui sopra, — disse Giulia, — vi accompagno.