AGESIS. Che fia?

AGIDE Deh! non scostarti
da me.

ANFAR. Soldati, ucciso Agide sia,
pria della madre.

(I soldati si muovono contr'Agide.)

AGIDE Il tuo pugnal nascondi,
com'io, per poco; ed aspettiamgli; e taci.

(I soldati vedendo Agide immobile che gli aspetta,
a un tratto tutti si arrestano.)

ANFAR. Or, chi v'arresta? a che indugiate? A forza
disgiungeteli tosto.

AGIDE In noi por mano qual di voi, qual, si attenterebbe?—Il vedi, re Leonida, il vedi? anco i tuoi stessi compri soldati, instupiditi stanno d'Agide a fronte immobili.—Ma, voglio trarti tosto d'angoscia. A te sol'una cosa richieggo.

LEON. E fia?

AGIDE Che intento vegli su la tua figlia, affin che me non segua.