Tu meno assai mi abborriresti, s'io
scaduta fossi or d'ogni cosa; o s'anco
tu il pur credessi. Ma, se il vuoi, ti dono,
tranne sol l'innocenza, ogni mia cosa. —
Crudel Neron, qual che tu sii, né posso
cessar d'amarti, né arrossirne: immensa
ben m'è vergogna in ver, rival nomarmi
di Poppea: ma nol son; mai non ti amava
costei: tuo grado, il trono, e quanto intorno
ti sta, ciò tutto, e non Nerone ell'ama.
Ner.
Perfida, or ora...
Ottav.
E tu, quand'io t'impresi
ad amar, tale, ah! tu non eri: al bene
nato eri forse: indole tal ne' primi
anni tuoi, no, mai non mostrasti. Or, ecco
chi cangia in te l'animo, e il cor; costei
ti affascinò la mente; ella primiera,
ella ti apprese a saporare il sangue:
l'eccidio ell'è di Roma. Io tacio i danni
miei, che i minori fieno: ma sanguigno
corre il Tebro per te; fratello, e madre...
Ner.
Cessa, taci, ritratti, o ch'io...
Poppea
Lo sdegno
merta costei del signor mio? Gli oltraggi
son le usate de' rei discolpe vane.
Se offendermi ella, o se prestarle fede
potessi tu, solo un de' motti suoi
punto m'avria. Che disse? ch'io non t'amo?
tu sai...
Ottav.