Tu il sai piú ch'egli: ei lo sapria,
se il trono un dí perdesse: appien qual sei
conosceriati allora. — Ahi! perché il trono,
sola cagion per cui Neron mi abborre,
era mia culla? ah! che non nacqui io pure
di oscuro sangue! a te spiacevol meno,
meno odíosa, e men sospetta io t'era.
Ner.
Meno odíosa a me? Tu sempre il fosti;
e il sei vieppiú: ma, omai per poco.
Poppea
E s'io
avi non vanto imperíali, nata
di sangue vil son io perciò? Ma, s'anco
il fossi pur, non figlia esser mi basta
di Messalina.
Ottav.
Avean miei padri regno;
noti ad ogni uomo i loro error son quindi:
ma, degli oscuri o ignoti tuoi chi seppe
cosa giammai? Pur, se librar te meco
alcun si ardisse, a Ottavia appor potria
gli scambiati mariti? avanzo forse
son io d'un Rufo, o d'un Ottone?
Ner.
Avanzo
di morte sei, per breve tempo. Omai
del tuo perire, incerto è solo il modo;
ma nol cangi, che in peggio. — Esci: e frattanto
t'abbian tue stanze: va; ch'io piú non t'oda.