Ottav.
Che sento?
Tigel.
Quei, che Neron d'alto periglio trasse:
fido era allora al suo signor; tu, donna,
traditor poscia il festi. Ei ripentito,
vola or sull'orme tue; primo ei s'accusa;
e tutto svela: ma non men sua pena
ne avrá perciò.
Ottav.
Quale impostura?...
Tigel.
Ei forse
l'armata, ond'è duce in Miseno, a un cenno
tuo ribellar non prometteati? — E dirti
deggio, a qual patto?
Ottav.
Ahi! lassa me! Che ascolto?
Oh scellerata gente! oh tempi!...