Ottav.
A vile
tanto mi hai tu, che d'immutabil voglia
non mi estimi capace? Or, non è forse
morte il minor dei minacciati danni?
Ch'altro mi resta? di'. — Tu taci?
Seneca
... Oh giorno!
Ottav.
Su via, rispondi: altro che far mi avanza?
Seneca
... Mi squarci il cor... Ma, poss'io mai sí crudo
esser da ciò?...
Ottav.
Saviezza in te fallace
or tanto fia? Puoi dunque esser sí crudo
da rimirarmi straziata in preda
della rival feroce, a cui mia vita
poco par, se mia fama in un non toglie?
Lasciarmi esposta alle mal compre accuse
d'ogni ribaldo hai core? alla efferata
del rio Nerone insazíabil ira?