Seneca

Piú non mi pento, e fu opportuno il punto.

Ottav.

Nerone, appien giá sei scolpato; godi.
Giá d'esser stata tua, d'averti amato,
data men son debita pena io stessa.

Ner.

Pena? Che festi?

Ottav.

Entro mie vene serpe
giá un fero tosco...

Ner.

E donde?...