Ner.
Esiglio
lieto troppo, ed incauto, a Ottavia ho scelto.
Intera stassi di Campania al lido
l'armata, in cui recente rimembranza
vive ancor d'Agrippina. Entro quei petti,
di novitá desio, pietá fallace
della figlia di Claudio, animo fello,
e ria speranza entro quei petti alligna.
Io mal colá bando a lei diedi, e peggio
farei quivi lasciandola.
Poppea
Tenerti
dee sollecito tanto omai costei?
Oltre il confin del vasto impero tuo
che non la mandi? esiglio, ove pur basti,
qual piú securo? e qual deserta piaggia
remota è sí, che t'allontani troppo
da lei, che darsi il folle vanto ardisce
d'averti dato il trono?
Ner.
Or, finché tolto
del tutto il poter nuocermi le venga,
stanza piú assai per me secura ell'abbia
Roma, e la reggia mia.
Poppea
Che ascolto? In Roma
Ottavia riede!
Ner.
A mie ragion dá loco...