Oh dolor!… Ma, breve è il tempo; antivenir voglionsi entrambi… Oh cielo! Io temo sol d'esser di lor men ratto.
ATTO QUINTO
SCENA PRIMA
SCIPIONE, CENTURIONI.
SCIP. Giá tutto io so. Nella imminente notte, ciascun di voi delle romane tende a guardia vegli: ma comando espresso vi do, che ostacol nullo, insulto nullo non si faccia ai Numídi. Itene; e queta passi ogni cosa.
SCENA SECONDA
SCIPIONE.
O Massinissa ingrato, il tuo furor contro al mio solo petto sfogar dovrassi; o in me, qual onda a scoglio, infranger si dovrá.—Ma il passo incerto, ecco, ei ver me turbato porta: ei forse sa il destin di Siface… Oh qual mi prende pietá di lui!—Deh! vieni a me; deh! vieni…..