— Ah Giulio!

— Oh perdonami.... Ma se tu sapessi quello che io sento per te! Se sapessi che gli è fin da bambino che io ti.... che io per te.... che sono il medesimo. Se sapessi le disperazioni che ho provato, conoscendomi tanto al di sotto di te, dicendomi che io non avrei mai osato neppure di palesarti il mio amore....

— Giulio!

— Perdono! perdono! Questa parola mi è sfuggita. Ma questo sentimento è in me accompagnato da tanto rispetto, da tanta adorazione....

Albina lo interruppe con una serietà piena di commozione.

— Giulio, anch’io ti conosco fin da bambina. Che cosa ho sempre trovato in te? Un giovane modesto.... fin troppo modesto.... che ha tutte le bontà dell’anima e la generosità del cuore....

— Oh Albina!

— Che non ha che un difetto: quello d’una soverchia timidezza, d’una soverchia sfiducia di sè.

— Ah se tu mi darai coraggio....

La fanciulla gli porse la mano.