—Buon giorno, signor Borgetti; che cosa comanda?
—Cerco di Pannini: rispose colui che ora sappiamo chiamarsi Borgetti; e mi stupisco che non sia ancora al suo posto.
Il cassiere trasse dal taschino del panciotto un orologio d'argento grosso come uno scaldaletto, e guardò l'ora.
—Oh oh! davvero che è in ritardo. Dovrebbe già esservi… Ma, ora che mi ricordo, oggi egli è andato a far colazione su col principale; e quelle sono colazioni che non finiscono tanto presto.
Borgetti tornò a dar segni d'una viva contrarietà.
—Diavolo! diavolo!.. Io che ho bisogno di parlargli subito subito.
—Ad ogni modo non può tardare a venire: soggiunse il cassiere.
—Od anche manderò su un garzone a farlo scendere.
—Come vuole: disse il signor Busca. E quest'oggi i fondi pubblici che cosa hanno fatto?
—Ribasso su tutta la linea… La liquidazione sarà difficile, glie lo dico io… Il riporto è disastroso… Vi saranno delle esecuzioni senza pietà.