Che cosa gli restava da fare? Nient'altro che allontanarsi di là.
Prese le scale e cominciò a discendere lentamente, tutto mortificato.
Alla seconda branca della scala trovò seduto, o meglio accosciato nell'attitudine del più doloroso abbandono, il vecchio contadino che aveva visto poc'anzi uscire dal gabinetto del cavaliere. C'era tanta espressione di dolore nel contegno del vecchio, i singhiozzi che rompevano come a forza dal petto di lui erano così angosciosi che Vanardi ristette, e un'immensa, subita pietà l'occupò tutto e lo spinse verso quel miserello dalle chiome canute.
—Coraggio, buon uomo: gli disse con voce piena d'affettuoso interesse. Non datevi così al disperato. Io non conosco le vostre disgrazie, ma qualunque esse sieno l'abbandonarsi dell'animo non può recar loro sollievo nessuno.
Il vecchio contadino sollevò verso chi gli parlava la faccia lagrimosa. I suoi lineamenti erano profondamente turbati, e la pallidezza delle sue guancie quasi cadaverica. L'accento simpatico del pittore parve confortarlo alcun poco; pure scosse il capo disperatamente, e rispose:
—Io sono il più infelice uomo del mondo…. Vorrei esser morto…. Ah no: Dio mi perdoni…. C'è costassù, a Valnota, una povera vecchia che mi ama e mi attende. Se non fosse per lei!… All'uscire di costì m'è mancata ogni forza…. Avevo dimenticato perfino la mia povera vecchia moglie. Bisogna ch'io torni presso di lei…. E sarà il meglio ch'io mi levi presto di qui.
Fece a drizzarsi, ma lo poteva a stento; Vanardi ve l'aiutò.
—Grazie! disse il vecchio, e si mosse per discendere; ma le gambe gli vacillavan sotto, e a mala pena si teneva in piedi.
—Venite meco, soggiunse Antonio; appoggiatevi al mio braccio; così, pian pianino. Siete debole; avete bisogno di qualche cosa che vi riconforti.
—Grazie, grazie: ripeteva il vecchio commosso. Voi avete pietà d'un povero vecchio: voi che non mi avete mai visto, mentre colui… colui!…
Tentennò un momentino la testa con atto dolorosissimo; poi riprese con voce soffocata dalla soverchia commozione, stringendo forte il braccio di Vanardi: