—L'entusiasmo non ti darà i denari che bisogneranno per comprare solamente i colori che ti occorrerebbero….
—Ah! questo è vero: disse Antonio raumiliato, grattandosi il capo.
—E d'altronde, continuava Rosina, ancorchè tu riuscissi a fare questa insegna, tuo zio la caccerebbe sul fuoco e farebbe assai bene; e non ti darebbe mai un soldo, nè più nè meno di quello che ha fatto fin adesso…. Ah! se tu volessi, lo saprei ben io un mezzo possibile di salvarci pel momento… Ma tu sei così strano, così incaponito in certi punti…
—Incaponito? Niente affatto… Suggeriscimi soltanto un mezzo conveniente, e vedrai. Se tu dunque hai un rimedio, fuori Rosina, e quando la sia cosa che io possa fare onestamente, mi ci metterò con testa e braccia e gambe, e tutto quanto.
—Se tuo zio è un uomo senza briciolo di pietà, e ci son bene ancora nel mondo certe sante persone che hanno carità pel povero prossimo…
—Buono! interruppe Antonio, crollando egli a sua volta le spalle. La carità del prossimo a questi lumi di luna!—Eh sì, valla a cercare.
—Lasciami dire in tua buon'ora, benedett'uomo che tu sei!… C'è una degna signora… o che? una marchesa in sul sodo… To', la dimora giusto qui vicino, nel palazzo qui accosto alla casa del signor Marone, il primo a man destra andando fuori.
—Eh, so bene chi vuoi dire…
—Sì, neh?… Mi dissero che il suo appartamento, lì al primo piano nobile, è tutt'oro dal pavimento al soffitto… Ebbene quell'eccellente signorona… la è vecchia ed impotente e non può più andare attorno che in un carruccio che si fa spingere da un bell'uomo più alto di te di tutta la testa, con una gran bella barba nera, e quando esce, con un gran bell'abito di color verde ricamato in oro e una bella sciabolona al fianco e un bel cappello montato a piume che pare un generale e che chiamano il cacciatore—l'uomo non il cappello…
—Oh! un bel coso…