—In questo momento è fuori di casa: tornate dopodomani.

—Dopodomani! ripetè il poveretto lasciando cadere la testa e mandando un sospiro desolato che diceva tutta la sua disperazione.

In questa attraversava l'anticamera quella vispa fanciulla che abbiamo veduta nel fondaco di messer Agapito incontrarsi appunto col nostro disgraziato pittore. Ella udì quelle due parole pronunziate con tanta mestizia e quel sospiro tirato con tanta doglianza, e il suo buon cuore ne fu commosso. Si fermò a guardare chi le aveva dette.

—Voi volete parlare alla signora marchesa? disse la brava giovane accostandosi ad Antonio, e ravvisandolo di subito.

—Sì, madamigella.

—E vi preme?

—Oh tanto! esclamò il povero diavolo; e l'umiliazione, la vergogna, la confusione davano al suo accento una efficacia anche maggiore.

—Voi siete quel pittore che abita nella casa del signor Marone qui presso?

—Per l'appunto.

—Padre di famiglia?