Lo speziale diede in un leggier guizzo e i suoi occhi corsero interrogativi e dubitosi sulla faccia di Giovanni. Dopo quella sua certa scena colla moglie d'Antonio gli era sempre rimasto nell'anima un salutare timore verso quest'esso ed ogni cosa che venisse da lui. Rispose adunque con una certa diplomaticheria:

—Io?… Ma!… Non saprei nemmanco. Questa mattina certo di no…
Perchè mi domanda ella codesto?

—Perchè? riprese Giovanni con faccia sempre più contristata, perchè temo una grande disgrazia.

La curiosità dello speziale fu sovreccitata di presente.

—Oh! esclamò egli cogli occhietti accesi e porse a Selva la scatola aperta. Che cosa mai? che cosa mai? È accaduta qualche novità?

—Lei è un uomo di molta prudenza.

Agapito levò in alto la sua mano destra col pizzico di tabacco fra il pollice e l'indice.

—Epperò ho voluto consigliarmi con lei: continuò Selva.

—Dica pure. Eccomi qua tutto ai suoi comandi. Che cosa è arrivato?

—Ella sa le misere condizioni di quel povero Antonio.